Domenico Fioravanti

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Altezza: 1.86 cm
Peso: 76 kg
Segni particolari: 4 tatuaggi: uno rappresenta il suo segno zodiacale (i gemelli), un altro raffigura un pipistrello e poi delle lettere cinesi che significano forza, amore e debolezza vicino ad un drago che è custode di questi sentimenti rappresentati.
Luogo e data di nascita: Novara, 31.05.1977
Professione: atleta, nuotatore
Interessi e sport: lo snowboard, pescare, andare in moto, ascoltare la musica.

E’ ”disponibile, generoso, altruista e molto legato alla famiglia”, tutte “qualità che potrebbero essere considerare anche dei difetti…” Ma se proprio bisogna dire qualcosa di negativo sa essere anche “testardo, cocciuto e permaloso”. Soffre di claustrofobia e lo spaventa l’altitudine. Sicuramente dopo che entrerà ne La Fattoria “sentirà la mancanza della macchina, della radio, della tv e soprattutto di un bagno normale…”. In casa ha praticamente uno zoo, composto da due cani, pastori tedeschi, un gatto e un furetto. Non individua un animale preferito, è innamorato di tutti gli animali anche se nutre simpatia per il cane carlino. Lo spaventano i serpenti e i ragni. In cucina “sopravvive”, se proprio deve cimentarsi ai fornelli “cucina la pasta”. Predilige gli abbinamenti tra melanzane e patate, o melanzane e peperoni o ancora peperoni con le patate ma “come li prepara suo padre”, alla maniera del sud. Ma è una buona forchetta, mangia tutto eccetto i broccoli e i cavolfiori, “li odia, solo l’odore lo nausea”. Ha deciso di andare in fattoria un “po’ per curiosità e perché lo attrae l’idea di poter imparare qualcosa di nuovo lavorando i campi”. “Gli piace rendersi utile e dedicarsi a lavori manuali”. "La fidanzata è d’accordo anche se in parte è un po’ spaventata e dispiaciuta perché non si potranno vedere per un po’. Si sono scambiati un portafortuna. Lui le ha regalato un ciondolo con le sue iniziali e lei gli ha dato un talismano e amuleto come portafortuna e protettore". Guarda molta TV, soprattutto i film thriller, e in genere approfitta dei momenti morti del ritiro per leggere libri di spionaggio e di guerra. Non ha modelli di riferimento, ma se dovesse fare nomi, sceglierebbe Teo Teocoli e Claudio Bisio perché gli piace ridere, divertirsi e far ridere. In fattoria vorrebbe portare il cellulare, “non può proprio farne a meno”. Non ricorda esperienze estreme, prima di questa nuova avventura, eccetto quella di viaggiare in elicottero!