Danny Quenn

Altezza: 1.88 cm
Peso: 88 kg
Segni particolari: 2 tatuaggi: uno di questi raffigura una spada. L’altro non si
può confidare.
Luogo e data di nascita: Roma, 16.04.1964
Professione: attore, regista e sceneggiatore.
Interessi e sport: l’interesse principale scorre nelle vene, è il cinema,
ereditato dal padre, l’attore Anthony Quinn. Il fisico atletico non gli manca e
infatti gli sport gli ha praticati tutti: dal tennis al calcio, dalla boxe alla
pallavolo fino allo sci. I pregi e i difetti non li dice “perché devono essere
gli altri a giudicare”. Non ha nessuna fobia in particolare e le comodità della
vita moderna non gli mancheranno affatto perché non ha un particolare
“attaccamento a questo genere di cose”. Un atteggiamento quasi francescano che
si riscontra anche nel rapporto con gli animali, infatti li adora tutti e se
proprio deve scegliere, preferisce il cane. Non ne teme uno in particolare anche
se di fronte ad un leone potrebbe cambiare idea. Sa cucinare quello che “gli
serve per esistere”. Ama la carne, specie se cotta alla griglia e comunque in
modo semplice. Odia il fegato “che gli fa venire letteralmente il vomito”. Ha
scelto di andare ne La Fattoria soprattutto per “tempismo”, infatti in questo
momento è libero da impegni e può permettersi di viaggiare nel tempo,
un’esperienza che sicuramente non gli capiterà più. Anche se per intraprendere
questa avventura dovrà stare lontano dalla fidanzata, Araba. “Ma in tutte le
cose ci sono i pro e i contro e una serie di coincidenze lo hanno portato a
compiere questa scelta”. Legge i libri “esistenziali, di filosofia o i testi
teatrali” e guarda film “di ogni genere perché è uno studio per investire sulla
sua carriera da regista”. I suoi punti di riferimento sono Cristo, Gandhi e
Martin Luther King. In fattoria non porterebbe nulla, tranne i tappi per le
orecchie che usa sempre perché “in fondo è un solitario e ha bisogno di
isolamento” e poi se qualche compagno d’avventura dovesse russare. Nel cinema
capita di vivere delle esperienze estreme ma nella vita è più difficile anche se
“ammette di aver fatto delle rinunce e di non aver vissuto sempre una vita
agiata…ma non fino a questo punto”.