I primi giudizi sui "contadini"

Il programma, oltre ad essere ben organizzato, è molto più interessante rispetto ad altri simili. I partecipanti non devono affrontare prove dure ma inutili o superficiali, ma devono scontrarsi con valori e difficoltà di vita reali. Si devono assumere responsabilità da cui dipendono il benessere dei compagni e degli animali a loro affidati che, oltre ad avere un notevole valore economico sono esseri viventi che vanno rispettati e amati, ed è soprattutto dal loro benessere che dipende l'economia dei
partecipanti.
Per quanto riguarda Flavia Vento, penso sia una sciocca bambina viziata e molto maleducata. Come tutte le persone egocentriche e viziate sfodera un'inopportuna e sgradevole aggressività. Certo, non è giusto che il cane sia legato, (anche se a quei tempi si usava così), ma è sufficiente un po' di intelligenza e pazienza per abituarlo a stare libero senza gravare sull'economia generale e usarlo come motivazione per evitare, i lavori da svolgere.
La vita porta ad affrontare prove ben più dure che lavare dei piatti con la sabbia o rassettare le stanze e se non capisci ora che questa è una grande opportunità per prepararti a vivere senza dover "dar via" di tuo... beh, allora forse ti va bene così.
Pochi amano eseguire degli ordini, ma una persona intelligente deve capire che ognuno ha un compito da svolgere, fondamentale per l'economia dell'intera azienda e soprattutto fondamentale perché significa rispettare i compagni di avventura.
Un'altra persona, più furba anzi più scaltra, evita bellamente i propri doveri ed è completamente "al di sopra" di quella realtà: Loredana Lecciso. Si presenta la mattina completamente truccata "da set" con tanto di gigantesco anello al dito e croce tempestata di diamanti (che costerà più della vacca compresa di vitello). È patetica nel lavare i piatti e fare la pasta con "due dita" e via dicendo.
Onore invece al "Baffo" sempre allegro e disposto a lavorare, ben conscio della grande opportunità che gli è stata offerta come pure gli altri partecipanti, dall'aristocratico ma umano e grande lavoratore Ducrais, a Quinn riservato e molto affascinante e tutti gli altri.
E lode a Milton, vero signore e uomo d'onore. Mai secondo nel lavoro e nell'assumersi le proprie responsabilità, dimostra davvero grande autocontrollo con Selen nel letto, e pazienza nei confronti di una capricciosa e scipida bimbetta che, diciamolo, ti fa prudere le mani.
E brave tutte le donne che si mostrano a loro agio senza trucco senza comodità, senza intimità.
Ora c'è solo da aspettare l'uscita delle due donne "scomode" e la serenità che la loro partenza spero possa portare...
 

Mariagrazia Bruni